“Con il contributo dei missionari è cresciuto del 18% in questi ultimi anni il numero delle Chiese nei territori di missione e crescono soprattutto le vocazioni al sacerdozio. In 25 anni si è quadruplicato il numero dei seminaristi maggiori. E’ importante ora che alla crescita numerica segua anche quella qualitativa per essere all’altezza di testimoniare, con fedeltà, la fede cristiana”. Lo ha detto il card. Jozef Tomko, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, nel discorso di saluto che, questa mattina, ha rivolto al Santo Padre, durante l’udienza ai membri del Consiglio Superiore delle Pontificie Opere Missionarie, riuniti a Roma in occasione dell’assemblea generale annuale. All’incontro, ha spiegato il card. Tomko, si sono dati appuntamento i direttori nazionali delle Pom, provenienti dai cinque continenti, che hanno avuto modo di scambiarsi varie testimonianze “spesso cariche di dolore e di sofferenze indicibili, come per alcune regioni dell’Africa, ancora martoriate dalle guerre e dalle lotte fratricide e dall’alto prezzo che la Chiesa sta pagando, in prima persona”. Come “non ricordare – ha proseguito il cardinale – i Vescovi, i sacerdoti, le religiose, i catechisti e i fedeli laici barbaramente uccisi e i Pastori ancora impediti e persino minacciati di morte, come mons. Misago”. Il Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, ha quindi ricordato che in ottobre si celebrerà a Roma il Congresso Missionario Mondiale, in preparazione alla Giornata Mondiale Missionaria.