Leggeranno le letture le persone sorde, canteranno ragazzi ciechi, darà il saluto iniziale una persona in carrozzella. E’ quanto prevede il Giubileo dei disabili che prenderà il via domani a Palermo, promosso dal Centro di pastorale dei disabili della diocesi. “I disabili – spiega Rosa Maria Buzzi, responsabile del Centro – festeggeranno il loro Giubileo da protagonisti. Centinaia di persone in carrozzella, audiolese, cieche vivranno tre giorni di gioia, di festa e di preghiera. Ma sarà anche un momento in cui la comunità ecclesiale potrà riflettere sulla gioia dello stare insieme, mettendo in comune le diverse abilità”. La liturgia, prevista nella cattedrale palermitana sabato 13 maggio, sarà presieduta dal cardinale, Salvatore De Giorgi, arcivescovo di Palermo, e concelebrata da un sacerdote che parlerà col linguaggio dei segni. “Grazie alla collaborazione con l’Unione italiana ciechi – aggiunge Rosa Maria Buzzi – abbiamo anche preparato il libretto della liturgia in Braille. Persone audiolese porteranno, inoltre, all’altare, come offerta, delle pietre, “simbolo di quella pietra scartata, diventata testata d’angolo che è Cristo e per ricordare lo stato di emarginazione in cui versano molti disabili”. Durante la celebrazione sarà presente anche un sacerdote per la confessione degli audiolesi.” “Palermo non è, comunque, nuova a questo genere di liturgia. “Da molto tempo – ricorda, infatti, Rosa Maria Buzzi – nella parrocchia di S. Luisa de Marillac numerosi disabili animano la messa vespertina del sabato”.” “