“La gioia giubilare non sarebbe completa se lo sguardo non si posasse su Colei che nella obbedienza piena al Padre ha generato per noi nella carne il Figlio di Dio”. Così mons. Diego Bona, vescovo di Saluzzo e presidente nazionale per l’Italia dell’Apostolato mondiale di Fatima, presenta la “Pregrinatio Mariae”, il pellegrinaggio della Madonna pellegrina del Santuario di Fatima. Giunta all’aeroporto di Fiumicino-Roma il 25 aprile scorso, la Madonna rimarrà in Italia fino al 2 luglio, visitando otto comunità diocesane del nostro Paese. Dopo essere stata nella parrocchia S. Nicola di Bari in Pratello (Caserta), dal 29 aprile fino al 21 maggio, la Madonna pellegrinerà nell’arcidiocesi di Napoli per poi raggiungere Caserta (21-28 maggio), Avellino (28 maggio-2 giugno), Foggia (4-11 giugno), Firenze (11-18 giugno), Roma (20-24 giugno) e di nuovo Caserta (26giugno-2 luglio). “Particolare importanza – sottolinea mons. Bona – andrà rivolta alla data del 13 maggio, quando ci troveremo con la Madonna in pellegrinaggio nella città di Napoli”. L’arcidiocesi vivrà in comunione con Fatima la beatificazione di Francesco e Giacinta Marto, i due pastorelli che assieme alla cugina Lucia (ancora vivente) furono i veggenti delle sei apparizioni della Madonna dal 13 maggio al 13 ottobre 1917. Un altro avvenimento importante, sottolineato da mons. Bona, è previsto per l’8 ottobre quando la Madonna di Fatima tornerà in Italia, per il Giubileo dei vescovi e sosterà in piazza San Pietro, dove il Santo Padre in comunione con tutti i vescovi farà “il solenne affidamento del Terzo Millennio alla Vergine”.