CIVILTÀ CATTOLICA SU ELEZIONI REGIONALI: HA VINTO LA “COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA”

I risultati delle elezioni regionali dello scorso 16 aprile hanno “dato ragione alla strategia dell’on. Berlusconi, il quale, rimettendo in piedi l’accordo del 1994 con la Lega e conquistando una parte dei voti in libera uscita dalla lista dei radicali, si è dimostrato uomo vincente, costruendo un radicamento sul territorio del partito di Forza Italia che quasi ovunque è cresciuto di voti rispetto alle precedenti regionali”. Lo rileva padre Michele Simone in un articolo che apparirà sul prossimo numero di “Civiltà Cattolica”, nel quale analizza i risultati delle elezioni regionali dello scorso 16 aprile. Il principale errore di D’Alema, commenta ancora padre Simone, è stato invece quello di “aver seguito l’on. Berlusconi nel combattere personalmente secondo slogan semplificati (ad esempio, la scelta di campo tra il Polo e i ‘comunisti’) ai quali il leader di Forza Italia ha fatto spesso ricorso nella sua campagna elettorale”. A una tale “trappola”, secondo la “Civiltà Cattolica”, D’Alema “è stato indotto sia dalla possibilità, in caso di vittoria, di rimanere guida della coalizione nelle future elezioni politiche, sia soprattutto dal fatto di trovarsi a guidare una coalizione litigiosa, che è stata spesso una palla al piede all’azione di governo” e che non è riuscita ad approvare importanti provvedimenti, specialmente per l’elettorato del Nord d’Italia, come il “pacchetto sicurezza”. L’analisi di padre Simone considera anche la sconfitta dei Democratici che “si sono trasformati in un ennesimo partitino del centro-sinistra, che sinora, pur tra le divisioni interne, ha centrato un solo obiettivo: portare via voti ai Ds”.