GIUBILEO DEI LAVORATORI: TRE “PAROLE CHIAVE” NEGLI INTERVENTI DEL PAPA

“Tre parole sono tornate – scrive mons.Carlo Caviglione, incaricato per la pastorale sociale e del lavoro della Conferenza episcopale ligure, in una nota che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir – con insistenza in quello che Giovanni Paolo II ha detto ai lavoratori di tutte le categorie presenti” ieri a Tor Vergata a Roma. Queste le tre “parole chiave”, scrive Caviglione: “Partecipazione, solidarietà e centralità della persona umana. Il riflettere sulla partecipazione che, sul lavoro, è sinonimo di democrazia, significa misurarsi con la discriminante costituita dalla dicotomia ‘integrazione/esclusione’ di cui si è tenuto conto nella tematica stessa proposta per questo Giubile: ‘Lavoro per tutti. Cammino di solidarietà e di giustizia’. I due valori si richiamano a vicenda poiché essendo il lavoro un diritto/dovere, in una società giusta, nessuno può restarne escluso, e non solo in Italia o in Europa”. ” “”La data di questo Giubileo – prosegue Caviglione – è da considerarsi al capolinea di un percorso che il Movimento operaio ha compiuto in decenni di lotte, talvolta di successi e anche di incomprensioni. E’ avvenuto in passato che la Chiesa e il suo messaggio fossero presentati ai lavoratori come realtà contro di loro, come sovrastrutture oppressive. Non si possono facilmente dimenticare quegli anni, quando la classe operaia, come ripete il cardinale Biffi è stata vittima della ‘grande menzogna’. D’altra parte un travagliato cammino di avvicinamento tra le due parti – Chiesa e operai – veniva compiuto anche da chi, a cominciare da Leone XIII, si era proposto di capire e di condividere le sofferenze, persino le nuove forme di schiavitù del proletariato”. ” “