IMMIGRAZIONE: HEIN (CIR): DALL’ACCOGLIENZA AL PROGETTO POLITICO

Sulle politiche dell’immigrazione, “l’Unione Europea sta entrando in una nuova fase”. Lo ha detto Christopher Hein, direttore del Consiglio italiano per i rifugiati (Cir), intervenendo alla presentazione del “dossier” sulle principali fonti normative nazionali in materia di immigrazione, presentato oggi a Roma dall’associazione “Nessun luogo è lontano”. “L’atteggiamento che ha governato e influenzato gli ultimi quindici anni di politiche europee in materia – ha spiegato il direttore del Cir – era la tendenza all’esclusione, alla protezione delle frontiere dall’invasione dello straniero”. Oggi, invece che “ridurre il numero dei nuovi arrivi, è necessario invitare, con una politica attiva, cittadini dai Paesi terzi, sulla base delle previsioni dello sviluppo demografico ed economico”. Stando, infatti, ai dati Onu, che prevedono una media di 380 mila arrivi di stranieri all’anno per i prossimi 25 anni, per Heine “è tempo che si arrivi a trasformare la necessità dell’accoglienza in volontà politica, superando anche la fondamentale diffidenza dell’opinione pubblica”. Il recente “pacchetto immigrazione” della Commissione Europea, ha informato il relatore, “ha tra i suoi obiettivi fondamentali la lotta contro le discriminazioni e i razzismi; l’avvicinamento degli Stati membri riguardo alle condizioni di ammissione e di residenza dei cittadini immigrati; il governo dei flussi migratori, attraverso la lotta contro il traffico delle persone”. Ciò che manca ancora in Europa, ha concluso il direttore del Cir, è “una riflessione su come le persone che fuggono per vari motivi dal loro Paese possano legalmente e in modo protetto entrare nel territorio europeo. Sono necessarie, inoltre, regole precise per l’ammissione del lavoratore straniero e per la regolamentazione delle quote, dei flussi e dei permessi di soggiorno”.