“Il centenario è un’occasione preziosa per rilanciare il carisma murialdino e ritrovare la freschezza delle intuizioni di un Santo che nella Torino di fine ‘800 seppe indicare vie nuove per la vita della Chiesa e della società civile anticipando i contenuti della Rerum Novarum”. Padre Luigi Pierini, superiore generale della Congregazione di San Giuseppe spiega così il centenario murialdino “San Leonardo Murialdo, amico, fratello, padre nella vita 1828-1900 e nella storia 1900-2000”, le cui celebrazioni si aprono oggi, a Torino con un convegno di studio sulla figura e l’opera di san Leonardo Murialdo. Il carisma dei Giuseppini, circa 350 in Italia e altrettanti in 14 Paesi del mondo – ricorda padre Pierini – “si esprime nella formazione professionale e nell’educazione dei giovani più bisognosi: dalla Torino di fine ‘800 giunge oggi il messaggio attuale del teologo Murialdo, capace di porre con chiarezza la questione del lavoro come problema di ‘persone’ da riconoscere e sostenere, non macchine da far funzionare e sfruttare al massimo”. Una mentalità che sembra acquisita anche se – prosegue padre Pierini – “è sotto gli occhi di tutti la precarietà dell’occupazione in un sistema economico che diventa sempre più competitivo e selettivo”. “Certo, dai tempi del Murialdo la Chiesa si è fatta decisamente più attenta e il suo messaggio sociale è coraggioso – dichiara ancora padre Pierini – anche se stentiamo a trovare forme concrete di “vicinanza” ai lavoratori. Facciamo fatica ad essere presenti sui luoghi di lavoro dove si vivono i problemi. Là forte era il cooperativismo cattolico oggi sono in crisi anche i sindacati: bisogna trovare nuove forme di presenza”.” “Il centenario murialdino avrà il suo culmine nella giornata mondiale della famiglia murialdina a Torino il 27 e 28 maggio 2000. ” “