IL PAPA AI PELLEGRINI DELLA BOSNIA-ERZEGOVINA: E’ TEMPO DI SPERANZA E DI DEMOCRAZIA

“Il cuore del Papa batte per voi e condivide non soltanto i vostri dolori e le vostre preoccupazioni, ma anche le vostre gioie e le vostre speranze”. Infatti, “nonostante le numerose difficoltà che incontrate quotidianamente a causa della situazione politica ed economica, e nonostante le nubi che ancora si levano all’orizzonte della vostra Patria, questo è tempo di speranza!”. Sono alcune delle parole che il Papa ha rivolto questa mattina agli 800 partecipanti al pellegrinaggio giubilare della Bosnia ed Erzegovina, guidati dal cardinale Vinko Puljic. Ricordando la visita pastorale compiuta il 12 e 13 aprile del 1997, toccando con mano la “tragedia” della guerra, Giovanni Paolo II ha detto: “Siate i primi ad offrire e ad accogliere il perdono”.” “La Bosnia ed Erzegovina, ha sottolineato il Santo Padre, “ha bisogno di dialogo leale e di cooperazione fattiva di tutti i popoli che la costituiscono, come pure di rispetto dei diritti e dell’identità di ogni persona e di ogni singolo gruppo. Infatti, se si vuole costruire un futuro di pace e di stabilità sociale, nessuno può essere favorito a scapito degli altri e l’uguaglianza deve essere garantita a tutti”.” “Questa regione, ha rilevato il Papa, negli “ultimi cinque secoli e mezzo, è stata retta da sistemi il cui retaggio ostacola non poco l’attuale sviluppo democratico”. Una democrazia “autentica”, ha concluso il Papa, non può essere “né importata, né imposta. Il buon funzionamento dipende, in particolare, dalla misura in cui viene rispettata la dignità della persona e la sacralità della vita umana”. ” “” “” “