LA LETTERA DEL PAPA AI SACERDOTI, CARD. HOYOS: RITORNO AL CENACOLO

“Il Santo Padre ci ha riportati al Cenacolo e, per tanto, ci ha riportati al tempo e ai fatti della realtà della Cena Pasquale in cui è nata l’Eucarestia ed è nato il Sacerdozio: due sacramenti uniti in modo assolutamente indissolubile per cui l’esistenza dell’uno è condizionata all’esistenza dell’altro”. Lo ha sottolineato il card. Dario Castrillon Hoyos, Prefetto della Congregazione per il Clero, presentando questa mattina la Lettera del Santo Padre ai Sacerdoti per il Giovedì Santo 2000. Lettera, ha osservato il cardinale, che il Papa “ormai da circa vent’anni indirizza ad ogni sacerdote”, ma che quest’anno “si impreziosisce di un gesto profondamente significativo: è stata firmata nel luogo santissimo dove, secondo la più accreditata tradizione, Gesù si è riunito con i Dodici ed ha istituito l’Eucarestia. Il Cenacolo è la culla del sacerdozio ministeriale”. Per questo, ha spiegato il card. Hoyos, la Lettera per il Giovedì Santo 2000 “è la più bella, la più profonda, la più importante” rispetto alle precedenti. In virtù del “sigillo” del sacerdozio che Gesù ha condiviso con tutti i sacerdoti, ha spiegato il Prefetto della Congregazione per il Clero, “ogni sacerdote è sempre, in qualsiasi condizione, un ‘altro Cristo'”.” “Il segretario della medesima congregazione, l’arcivescovo Csaba Ternyak, ha annunciato che dal 15 al 18 maggio prossimi si svolgeranno a Roma le giornate giubilari dei sacerdoti. ” “