CONSIGLIO PERMANENTE: COMUNICATO FINALE, L’IMPEGNO DELLA CHIESA NEL PROSSIMO DECENNIO

Al centro dell’annuncio deve esserci “sempre Gesù Cristo, presentato come risposta alla domanda di speranza che, oggi più che mai, sale dall’umanità”. E’ una delle priorità pastorali che i vescovi riuniti in Consiglio permanente dal 20 al 23 marzo hanno sottolineato. La prossima Assemblea generale (in programma a Collevalenza dal 22 al 26 maggio) definirà il tema degli Orientamenti pastorali della Chiesa italiana per il primo decennio del duemila. I vescovi riuniti in Consiglio permanente hanno concordato sul fatto che la scelta del tema non potrà essere differita oltre l’Assemblea del maggio prossimo; che gli Orientamenti avranno una durata decennale e che si configureranno come un documento “cornice” per la cui elaborazione saranno coinvolte le Conferenze episcopali regionali e vari organismi anche laicali a carattere nazionale. ” “Ma come si configurerà la Chiesa italiana del 2000? “L’evangelizzazione – è stato rilevato da molti interventi – dovrà essere praticata soprattutto come condivisione di un’esperienza vissuta di fede, perché più delle attività contano la qualità delle relazioni tra le persone e tra i soggetti ecclesiali. I contesti in cui sviluppare l’annuncio di fede spazieranno dalla parrocchia, intesa sempre più come comunità missionaria nel territorio, agli ambienti di vita, specialmente la famiglia, il lavoro, la scuola, i media, la sanità e il turismo, con l’insostituibile protagonismo dei laici”. I vescovi hanno dimostrato particolare interesse per la “crescente presenza ecclesiale in Internet” invitando ad investire “risorse economiche e soprattutto umane” ed hanno approvato la pubblicazione della “Lettera al clero” su “La formazione permanente dei presbiteri nelle nostre Chiese particolari”. ” “