“Una regolamentazione, un ripensamento e un diverso orientamento”. E’ quanto la Consulta nazionale delle Fondazioni antiusura chiede “con urgenza” allo Stato per combattere le diverse forme di gioco d’azzardo. “In Italia – scrive la Consulta – l’80% della popolazione adulta partecipa a forme di gioco d’azzardo e sono centinaia di migliaia le persone colpite da questa sindrome psicologica”. Su questo fenomeno mercoledì 29, le Fondazioni antiusura presenteranno a Roma una ricerca su “L’inflazione del gioco d’azzardo in Italia: possibili scenari”. “Tra i responsabili del fenomeno – afferma la Consulta – ci sono certamente le istituzioni”. La denuncia si rivolge in particolare alle 84 proposte di legge depositate in Parlamento “per arricchire il territorio nazionale di nuovi casinò, giustificando la richiesta con la promozione del turismo e la lotta alla disoccupazione”. A questo proposito la Consulta fa notare che queste proposte sono state avanzate nonostante denunce e sequestri abbiano più volte accertato che “dietro questo lucroso giro di affari si nasconde la malavita con la sua rete organizzativa e una crescente manovalanza assoldata facilmente tramite intimidazioni, ritorsioni, paure, frutto di situazioni di indebitamento dalle quali è difficile uscire”. La Consulta ritiene infine “poco credibile” uno Stato che da una parte “invita i suoi cittadini ad alimentare la cultura della legalità e della sobrietà” e dall’altra promuove “sempre nuove possibilità di gioco” alimentando “nelle persone più fragili o più avide, speranze quasi sempre frustrate e sogni di un avvenire baciato dalla fortuna!”.