“Subito gli aviatori hanno cercato un motivo che legasse alla Madonna la nuova avventura che si apriva davanti all’umanità”. Così mons. Angelo Comastri, arcivescovo di Loreto, in occasione della presentazione delle manifestazioni per l’80° anniversario della proclamazione della Madonna di Loreto a Patrona degli aviatori, che culmineranno a settembre con “Ali per la vita”. Mons. Comastri torna alle radici della devozione mariana degli aviatori, il cui pensiero “è andato spontaneamente a Loreto, dove una tradizione parlava del volo dell’angelo Gabriele che dal Cielo è sceso per portare a Maria il lieto annuncio della Divina Maternità”. Una devozione che si è ufficializzata con il decreto di Benedetto XV, che il 24 marzo 1920 dichiarava la Madonna di Loreto patrona di tutti gli aviatori. L’arcivescovo porta all’attenzione due episodi simbolo dell’accompagnamento della Madonna di Loreto alle vicende del volo. Nella prima transvolata del Polo Nord del 1926 Umberto Nobile volle portare con sé un quadretto con la Madonna di Loreto mentre, in occasione del primo sbarco sulla luna, James Mac Devitt aveva una medaglietta della Madre di Gesù venerata a Loreto. Le celebrazioni hanno preso il via con la benedizione, impartita dal card. Bernardin Gantin, Decano del Sacro Collegio, dell’immagine della Madonna di Loreto destinata alla sede dello Stato Maggiore dell’Aeronautica in Roma, segno, afferma il Capo di Stato Maggiore Gen. Andrea Fornasiero, “della devozione dell’aeronautica alla Madre di Gesù”. Il clou sarà a Loreto dal 1° all’8 settembre prossimi. Ad “Ali per la vita” prenderanno parte le pattuglie acrobatiche di tutto il mondo e i riflettori si accenderanno sull’aviazione di solidarietà. “E’ la prima manifestazione al mondo – chiosa Mons. Comastri – destinata ad illustrare il valore del volo civile e militare in funzione della difesa e del soccorso alla vita umana”.