CARD. RUINI A CONSIGLIO PERMANENTE CEI, “LA LEGGE SULLA PARITÀ SCOLASTICA È INSUFFICIENTE”

La legge sulla parità scolastica “è apprezzabile, ma chiaramente insufficiente”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi a Roma, i lavori del Consiglio episcopale permanente. La legge recentemente approvata dalla Camera, ha aggiunto il cardinale. Non è “un traguardo”, ma solo “una tappa” verso la realizzazione del “passaggio da una scuola sostanzialmente dello Stato ad una scuola della società civile”, auspicato nella recente Assemblea sulla scuola cattolica e sostenuto anche da “ambienti e istanze culturali” laiche. La “questione educativa”, per il presidente della Cei, “è forse la sfida principale che sta oggi davanti alla scuola italiana, coinvolgendo la sua identità e il suo possibile sviluppo”, come dimostrano “i cambiamenti e le tensioni che investono la scuola e l’università”, ma anche quelle “esigenze di formazione permanente che scaturiscono dalle sempre più rapide innovazioni nel campo delle tecnologie e quindi dell’economia e del lavoro”. In questo contesto, per Ruini “non è affatto secondario il ruolo dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche e quindi il compito degli insegnanti di religione”. Il disegno di legge attualmente in discussione al Senato – di cui il cardinale ha auspicato la più rapida approvazione – “appare positivo e ben congegnato”, perché “contribuisce a riconoscere ai docenti di religione stabilità e dignità professionale”. Kosovo, Grandi Laghi, Sudan Indonesia, Mozambico: queste le “situazioni tragiche” di varie popolazioni che il presidente della Cei ha ricordato sul finire della prolusione, unendosi al Papa nella preghiera “affinché la luce della ragione possa prevalere su atteggiamenti distruttivi”. ” “” “