CARD. RUINI A CONSIGLIO PERMANENTE CEI: NOTA SIR

Pubblichiamo il testo integrale della nota Sir di questa settimana . La situazione dell’Italia è quella che è: il presidente della Cei la fotografa in chiaroscuro nella prolusione ai lavori del Consiglio permanente. La politica, l’economia, la cronaca dell’ordine pubblico, alternano segnali di emergenza e indicazioni positive in una rincorsa apparentemente snervante. “E forse è proprio qui il problema: identificare il bandolo di questa rincorsa, pur nella consapevolezza che sarebbe comunque vano coltivare l’illusione di una sistemazione logica e coerente. In fondo è qui la radice della “”questione educativa””, che giustamente il cardinal Ruini identifica come “”la sfida principale che sta oggi davanti alla società italiana, coinvolgendo la sua identità e il suo possibile sviluppo””.” “Certo, i problemi della scuola e delle altre istituzioni educative oggi in Italia hanno un rilievo del tutto particolare, di fronte ai provvedimenti di riforma in atto. Ma questo tema solleva alla radice una questione più profonda, sui punti di riferimento e sui principi che tengono unita la società. ” “Il passaggio è molto delicato e forse lo illustra molto bene la recente raccomandazione votata a maggioranza dal Parlamento europeo sulle unioni omosessuali. In nome di una visione riduttiva e fuorviante del concetto di diritto e di diritti umani, si sceglie consapevolmente una strada che, priva di ogni riferimento se non quello della massimizzazione dell’utile individuale, non porta che ad una ulteriore disgregazione del tessuto sociale, umiliando e calpestando la dignità ed il valore della famiglia. Bisogna essere chiari: questi processi di disgregazione creano spaventose nuove povertà, spesso celate dai luccichii del consumismo più esasperato.” “Educare richiede pazienza e lungimiranza, richiede fermezza ed amore. Comporta mettersi in gioco ed instaurare rapporti autentici. Oggi ciascuno e ciascuna famiglia sono sempre più soli di fronte alle scelte: un altro aspetto della questione educativa è che il sistema della socializzazione di massa tende a trasmettere sempre più dati, ma sempre meno riferimenti. Per questo non bisogna stancarsi mai.” “Il giubileo, e, nel quadro degli indirizzi pastorali della Chiesa italiana, il progetto culturale e l’elaborazione degli orientamenti per i prossimi dieci anni, possono essere occasioni preziose per rilanciare un impegno educativo tradizionale (che ha la sua radice nel decalogo) e fare sì che comunque segua le pieghe della complessità di oggi. Aiutando ciascuno a dare le proprie risposte e tutta la società a crescere. Con il coraggio della libertà e di conseguenza la passione della verità.” “” “”