GIOCO D’AZZARDO: MONS. D’URSO, “VOGLIAMO UNO STATO PIÙ RESPONSABILE”

“I nostri centri di ascolto registrano un crescente numero di persone che cadono vittima dell’usura a causa dei giochi legali e illegali”. A denunciare i pericoli che si celano dietro i giochi d’azzardo, le scommesse e le lotterie è mons. Alberto D’Urso, segretario della consulta nazionale delle Fondazioni Antiusura il cui direttivo si è incontrato questa mattina a Matera. La Consulta presenterà mercoledì 29 marzo a Roma una ricerca sulle vittime del gioco. Si calcola che l’80 per cento degli italiani sia legato in qualche modo al “mercato della fortuna”. “Abbiamo voluto sollevare questo problema – spiega al Sir mons. D’Urso – perché ci sembra che lo Stato da una parte invita i cittadini alla solidarietà e alla legalità e dall’altra crea le condizioni perché proprio all’usura tanta gente è obbligata a ricorrere. Attraverso questi giochi, infatti, si spingono le persone a chiedere denaro in prestito e si manda sul lastrico tante famiglie. I danni sono praticamente incommensurabili”. Secondo i dati della Consulta, “le entrate del gioco legalizzato corrisponde al 60% di quello che il Ministero della pubblica istruzione mette a disposizione della scuola in Italia. Sono cifre – commenta mons. D’Urso – molto grosse che chiamano in causa la moralità dello Stato che non fa che inventare nuove lotterie per incassare soldi e far pagare tasse con il sorriso sulle labbra”. La Consulta presenterà il documento ai responsabili del governo, ai vescovi “per motivi pastorali” e a tutti quei parlamentari che stanno lottando perché ci sia un casinò in ogni Regione italiana (ci sono almeno 84 proposte di legge in questo senso), dimenticando, conlude mons. D’Urso, “le relazioni fatte dalla procura nazionale sul riciclaggio di denaro sporco all’interno dei quattro casinò che già esistono in Italia”.” “” “