“L’evangelizzazione trae inedite ed inesauribili energie dalla cooperazione dei sofferenti”: lo ha detto mons. Antonio Giorgini, del Centro Volontari della Sofferenza, in occasione del convegno regionale sull’handicap in corso ad Ancona. La presenza di persone con handicap nella vita della Chiesa è stata una delle riflessioni principali del convegno. “Il Vangelo ci indica la forza dei piccoli, dei poveri e dei sofferenti, pietre angolari della Chiesa – ha detto nei corso dei lavori mons. Angelo Comastri, arcivescovo di Loreto – perché chiamati a seguire più da vicino la stessa via di Cristo”. Anche mons. Giorgini ha fatto presente che “il malato, le persone con handicap, il sofferente non deve essere considerato solo come termine dell’amore e del servizio della Chiesa, ma come soggetto attivo e responsabile dell’opera di evangelizzazione e di salvezza”. L’invito scaturito da queste riflessioni, sempre nelle parole di mons. Giorgini, è che “ogni comunità deve realizzare la pastorale della sofferenza, inserendo pienamente coloro che soffrono nelle varie attività ed iniziative apostoliche”. Ciò presuppone, si è detto ancora durante i lavori, una “iniziativa apostolica degli stessi sofferenti per l’animazione cristiana del mondo, in collaborazione con i pastori”.