DOMANI LA GIORNATA DEL PERDONO E DELLA RICONCILIAZIONE

La giornata “del perdono e della riconciliazione” è uno degli avvenimenti cruciali del Giubileo. Giovanni Paolo II domani mattina domanderà “perdono al Signore per i peccati passati e presenti dei figli della Chiesa”. E’ un gesto che ha preparato con cura e ostinazione. “La Porta Santa del Giubileo del 2000 – ha scritto il Papa nella lettera apostolica “Tertio millennio adveniente” in preparazione dell’Anno Santo – dovrà essere simbolicamente più grande delle precedenti, perché l’umanità, giunta a quel traguardo, si lascerà alle spalle non soltanto un secolo, ma un millennio. È bene che la Chiesa imbocchi questo passaggio con la chiara coscienza di ciò che ha vissuto nel corso degli ultimi dieci secoli. Essa non può varcare la soglia del nuovo millennio senza spingere i suoi figli a purificarsi, nel pentimento, da errori, infedeltà, incoerenze, ritardi. ” “Il cammino di pentimento si affianca, per Giovanni Paolo II, a quello di rinnovamento conciliare della Chiesa.” “”I “mea culpa” ripiegati sul petto – ha commentato il card. Roger Etchegaray – servirebbero a poco se non si prolungassero in mani aperte e riparatrici verso i nostri fratelli, se non ci rendessero più avvertiti sulla Chiesa di oggi, mediante un affinamento della coscienza per non ricadere nelle stesse colpe, negli stessi errori”.” “