CARD. RATZINGER: “LA FORZA DEL PERDONO È PIÙ FORTE DEL PECCATO”

“La Chiesa di oggi non può costituirsi come tribunale che sentenzia sul passato, non dice che oggi siamo puri, ma il riconoscimento dei peccati del passato serve per risvegliare la propria coscienza, per aprire la strada della conversione”, per far capire che “il Signore è più forte del peccato”, che, nonostante il peccato, fa del bene attraverso la sua Chiesa. “Confessare il peccato implica soprattutto la disciplina dell’umiltà e della sincerità e quindi richiede di non negare tutto il male commesso dalla Chiesa ma anche di vedere il bene fatto dai credenti”. Sono alcune delle riflessioni fatte questa mattina dal cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Chiesa, in occasione della presentazione del documento “Memoria e riconciliazione: la Chiesa e le colpe del passato” e della Giornata del perdono che Giovanni Paolo II celebrerà domenica prossima. La purificazione, l’apertura alla Grazia del Signore, ha proseguito il cardinale, serve “per renderci credibili al mondo, per dimostrare che la forza del perdono va oltre le deficienze dell’umanità”. La “purificazione della memoria”, un gesto che rappresenta una “novità” nella storia dei Giubilei, secondo il cardinale Ratzinger, appare in “profonda continuità con la storia della Chiesa” e rappresenterà “un importante elemento della nuova evangelizzazione, che è sempre riconciliazione con Dio e fra gli uomini”.