“PSICHIATRIA, PSICOLOGIA E TEOLOGIA: QUALE INTEGRAZIONE?”

Questo il tema del primo Forum che ha inaugurato il Convegno nazionale dell’associazione italiana psicologi e psichiatri cattolici, in corso oggi e domani alla Pontificia Università Lateranense di Roma. ” “Oltre un migliaio i partecipanti laici, religiosi e sacerdoti provenienti da tutta Italia. “Come diceva Paolo VI a conclusione del Concilio Vaticano II, ‘per conoscere l’uomo vero e integrale bisogna conoscere Dio, ma per conoscere Dio bisogna conoscere l’uomo’”, ha ricordato padre Franco Imoda, rettore della Pontificia Università Gregoriana, affermando che “psicologia, psichiatria teologia, non devono solo parlarsi, ma scoprire le reciproche connessioni sui temi del senso della vita e dalla morte. Nella dignità umana, l’immagine di Dio, oscurato o annebbiata, rimane sempre tale”. Un’integrazione possibile, dunque, tra teologia e scienze umane, ritenuta urgente da don Sandro Panizzolo, rettore del Seminario di Padova: “E’ davvero urgente che la teologia scenda in terra e assuma in sé il vissuto dell’uomo, ma ho altrettanto urgente che le scienze umane non chiudano il cielo con un coperchio di bronzo”.” “Un dialogo auspicato anche da Roberto Tatarelli, direttore del Dipartimento di Scienze psichiatriche e di medicina psicologica all’Università la Sapienza: “Quando la psicologia e la psichiatria diventano ‘clinica’ cioè incontro con l’altro, il rapporto con la teologia non si può più rimandare. E’ solo la teologia che può dare un senso e che rimanda all’etica trascendente”.” “” “