GIUBILEO DEI LAICI: CARD. LUSTIGER, “NO” ALLA SEPARAZIONE TRA PRETI E LAICI

“La missione della santificazione del mondo è la missione della Chiesa intera” ed “ogni membro della Chiesa, prete e laico, è chiamato a prenderne parte”. Lo ha detto il card. Jean-Marie Lustiger, arcivescovo di Parigi, intervenendo oggi al Congresso mondiale dell’apostolato laico, in svolgimento a Roma fino al 30 novembre. Lustiger ha fatto notare che, negli anni che hanno preceduto il Concilio Vaticano II, il dibattito fra i teologi si è incentrato “su una situazione storica più che millenaria, marcata dallo scontro tra il potere spirituale ed il potere temporale”. Nell’epoca moderna, tale conflitto di potere “si giocava ormai tra i laici da una parte ed i preti dall’altra. Ai laici, dicevano alcuni, la gestione del temporale; ai preti, l’autorità e la gestione delle realtà religiose. Ai laici, la politica; ai preti, il culto e l’apostolato”. C’è voluto il Concilio, ha ricordato l’arcivescovo di Parigi, per parlare di missione comune della Chiesa: “Il Vaticano II ha preso come punto di partenza non più l’esercizio del potere all’interno della sfera cristiana, ma la vocazione e la missione della Chiesa nel mondo e la maniera in cui i diversi membri vi partecipano. Da allora, è la realtà concreta e storica dei sacramenti del Battesimo e dell’Ordine, e non i concetti politici o sociologici, che permette di analizzare la società ecclesiale”. La prospettiva assunta dal Concilio, ha concluso Lustiger, è quella della reciprocità tra laici e consacrati: “La missione della santificazione del mondo è la missione della Chiesa intera; non si confonde con il potere temporale sulla società. Ogni membro della Chiesa, prete e laico, è chiamato a prendere parte, secondo la grazia che ha ricevuto attraverso il sacramento del Battesimo ed eventualmente dell’Ordine, alla missione sacerdotale, profetica e regale di Cristo”. ” “” “