“Un campo di azione vasto e, al tempo stesso, pieno di insidie”, quello nel quale devono oggi operare i giuristi. E’ un lungo elenco di rischi e di sfide quello che Giovanni Paolo II ha tracciato nel discorso che questa mattina ha rivolto a 550 partecipanti all’incontro promosso dall’Unione internazionale dei Giuristi Cattolici, in occasione del loro Giubileo. Uno dei pericoli, ha osservato il Papa, proviene dal “particolarismo che pesa sul diritto. Se, da un lato – ha spiegato – , il particolarismo agisce legittimamente per salvaguardare il genio specifico di ciascun popolo e di ciascuna cultura, molto spesso peraltro, nella misura in cui si perde di vista l’unità essenziale del genere umano, provoca non solo separazioni, ma anche situazioni di frattura e di conflitti ingiustificati”. Troppo spesso oggi, ha rilevato ancora il Papa, si notano “i casi di legislatori e magistrati che perdono la coscienza del valore giuridico e sociale della famiglia, e si mostrano pronti a mettere sullo stesso piano legale altre forme di vita comune”. (segue)