SINDACO DI ROVATO (BRESCIA) VIETA I LUOGHI SACRI AI NON CRISTIANI: BOBBA (ACLI), “VOLGARE CONTROTESTIMONIANZA”

“A leggere la notizia c’è da pensare ad una goliardata, ad uno scherzo da buontemponi. Eppure è tutto vero”. Reagisce così Luigi Bobba, presidente nazionale delle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) alla notizia dell’ordinanza emessa il 21 novembre dal sindaco leghista di Rovato, in provincia di Brescia, che vieta ai non cristiani di avvicinarsi a meno di 15 metri dai luoghi sacri cattolici “vista la necessità di salvaguardare i valori cristiani dalla incessante contaminazione di altre religioni” e visto “che in altri Stati vietano l’ingresso in determinate aree ai non appartenenti ad una specifica religione”.” ” “Rimettere in discussione il dialogo e l’incontro tra fedi diverse, nonché il principio dell’ospitalità caro a tutta la tradizione ebraico-cristiana – afferma Bobba -, ci pare una volgare controtestimonianza proprio nell’anno del Grande Giubileo”. Affermare questo, precisa Bobba, non significa essere “buonisti a tutti i costi: occorrono politiche di solidarietà intelligente per accogliere gli immigrati, insieme con l’assoluta severità nei confronti di chi viola le nostre leggi”. A proposito dell’ordinanza del Comune di Rovato Bobba ironizza: “Non sappiamo se lo stesso sindaco abbia fornito le forze di polizia municipale di un ‘coscienziometro’ per misurare la fede di coloro che superano la fatidica soglia dei 15 metri”. In ogni caso, osserva, “non c’è da ridere: i semi del razzismo che gli imprenditori della paura, guidati dalla Lega, continuano a spargere a piene mani, cominciano a produrre i loro frutti avvelenati”.” “” “