“Precisare l’identità delle agenzie cattoliche di aiuto”. Con questo obiettivo Giovanni Paolo II ha incaricato il Pontificio Consiglio Cor Unum di convocare a Roma un incontro, che si terrà il prossimo 27 novembre, al quale sono state invitate agenzie e organizzazioni cattoliche di tutto il mondo. Lo rende noto un comunicato del Pontificio Consiglio che sottolinea che si tratta della “prima volta che i rappresentanti delle maggiori agenzie si riuniscono per tale scopo. Ciò è tanto più importante in quanto il settore umanitario è in grande espansione e in campo cattolico chiede di assumere profilo specifico”. Inoltre, prosegue la nota, “non va dimenticato che i fedeli hanno particolare fiducia nella trasparenza che le organizzazioni della Chiesa testimoniano”. In concreto a queste istituzioni è stato chiesto di realizzare, durante la riunione, “un testo breve e conciso che descriva l’identità globale di una agenzia o organizzazione cattolica impegnata nell’assistenza umanitaria e/o nell’aiuto allo sviluppo”.” “La Chiesa Cattolica, ricorda il Pontificio Consiglio Cor Unum, “dirige in questo momento la rete di servizi sociali e umanitari più grande del pianeta (programmi di sviluppo, scuole, ospedali, centri di formazione, ecc.); senza dubbio questa attività si differenzia da quella delle istituzioni filantropiche per il fatto che la sua ragion d’essere si ispira direttamente al Vangelo”. Alla riunione saranno presenti, fra gli altri, i rappresentanti di: Catholic Relief Service (Stati Uniti), Secours Catholique (Francia), Deutscher Caritasverband (Germania), le Caritas di Italia, Corea (CBCK), Messico, Polonia, l’Associazione Volontari per il Servizio Internazionale (AVSI, Italia), Aiuto alla Chiesa che Soffre, Manos Unidas (Spagna), Misereor (Germania), e la Società Vincenzo de’ Paoli. Interverranno anche rappresentati del continente africano.” “