A 20 ANNI DALLA MORTE: UN CONVEGNO SU IGINO GIORDANI

“Bisogna sviluppare la coscienza dell’europeismo, quella per cui il francese, l’italiano, il tedesco, ecc., si senta anche europeo: e subito costituire un Consiglio d’Europa per sciogliere le barriere commerciali e organizzare un’armonica economia tra gli Stati, in vista di una unità economica del Continente. Quindi il Consiglio dovrebbe organizzare una difesa che mantenga l’ordine e faccia dell’Europa un membro effettivo delle Nazioni Unite, e stabilire una moneta unica”. Scriveva così Igino Giordani, ne “Il Popolo” del 7 gennaio 1947, mostrando di aver già presente una chiara proposta politica. 26.000 articoli, centinaia di saggi, oltre 90 libri, molti dei quali tradotti in varie lingue, Igino Giordani rappresenta uno dei maggiori rappresentanti della cultura cristiana europea del suo tempo. ” “Per ricordarlo, il centro omonimo, insieme alla Pontificia università lateranense e l’Istituto pastorale “Redemptor Hominis” hanno promosso per domani un convegno internazionale di studi su “La dottrina sociale in Igino Giordani”. Igino Giordani, nato a Tivoli il 24 settembre 1894, fu collaboratore di Luigi Sturzo. Come giornalista, Giordani si segnala per le sue posizioni antifasciste. A lui si devono studi sui Padri della chiesa, e la traduzione di Tertulliano, Giustino ed altri. Come deputato (1948 – 1953), si impegna per la fine della guerra fredda, l’unione europea, la riduzione degli armamenti e presenta la prima proposta in Italia per l’obiezione di coscienza. Nel 1948 trova nel movimento dei Focolari il coronamento della sua ricerca di cristiano. Si spegne a 86 anni, il 18 aprile 1980.” “Tra i relatori al convegno, che si terrà presso la Lateranense, mons. Angelo Scola, rettore della Lateranense, Pierre Benoit, docente alla Sorbona (Francia) e Sergio Lanza dell’istituto “Redemptor Hominis”. ” “” “