“Il Santo Padre ha incoraggiato, sin dagli inizi, la presenza della Chiesa nel cinema non passiva quanto propositiva, capace di un rinnovato dialogo”: lo ha affermato stamattina mons. Bernard Ardura, segretario del Pontificio Consiglio della cultura, durante la Conferenza stampa di presentazione del IV Festival internazionale del cinema spirituale, che si svolgerà a Roma dal 29 novembre al 14 dicembre, prima del Giubileo del mondo dello spettacolo (15-16 dicembre). ” “Dal 12 al 14 dicembre si terrà presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma il convegno internazionale di studi sul tema “Giovanni Paolo II e il cinema: un itinerario di fede e cultura, arte e comunicazione”. “Sappiamo bene che il Papa si interessa al cinema e al teatro – ha sottolineato mons. John Patrick Foley, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali -. Il Santo Padre è stato, infatti, attore a Cracovia prima di entrare in seminario e ha recitato nel teatro clandestino mentre i nazisti occupavano la sua città. Ha scritto delle opere teatrali ed è certamente l’unico pontefice della storia ad aver visto due suoi lavori diventare film: La bottega dell’orefice e Fratello del nostro Dio, diretto da Krystoff Zanussi”. “Il Santo Padre – ha concluso Foley – ritiene che il cinema può e dovrebbe essere un viaggio di fede e cultura, arte e comunicazione”. (segue)” “