PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA: UN DOCUMENTO SULLE UNIONI DI FATTO

“La società non può restare indifferente di fronte al fenomeno sociale delle unioni di fatto e al declassamento dell’amore coniugale che implica”. E’ la preoccupazione che attraversa il documento “Famiglia, matrimonio e ‘unioni di fatto’. Settantanove pagine divise in sei capitoli, elaborate dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, pubblicate lo scorso 26 luglio, in occasione della Festa di San Gioacchino e Sant’Anna, e diffuse questa mattina dalla Sala Stampa della Santa Sede. Il volumetto, edito dalla Libreria Editrice Vaticana, è accompagnato da un comunicato nel quale il presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, card. Alfonso Lopez Trujillo, e il suo segretario, mons. Francisco Gil Hellìn, spiegano i contenuti e la finalità della sua pubblicazione. “In questi ultimi anni – si legge nella nota – stiamo assistendo a ripetuti tentativi di conferire una validità legale alle unioni di fatto. Si tratta di unioni che ignorano o persino rifiutano l’istituzione in se stessa del matrimonio o almeno lo rimandano ad un futuro incerto. Così facendo queste unioni non sono comprese e protette dal diritto matrimoniale e quindi una pretesa equiparazione comporta uno svuotamento giuridico dell’istituzione matrimoniale. Alcune volte, addirittura, si desidera la stessa validità per quelle convivenze tra persone dello stesso sesso, con la possibilità, perfino, di poter adottare bambini”. Nel documento, il Pontificio Consiglio articola nei dettagli il “no” alle “unioni di fatto”. In esso infatti da un lato vengono esaminati gli aspetti sociali delle ‘unioni di fatto’, i loro elementi costitutivi e le motivazioni su cui si basano, si affronta il problema del loro riconoscimento e della loro equiparazione giuridica con la famiglia fondata sul matrimonio; dall’altro “si prende in considerazione la famiglia come bene sociale, i valori oggettivi da incoraggiare e i doveri che la società dovrebbe giustamente proteggere e promuovere, custodendo la sua radice, che è il matrimonio”. (segue) ” “” “