GIUBILEO DEI LAICI: MONS. RYLKO, “USCIRE DALL’OMBRA DEL PROPRIO CAMPANILE”

“Una grande opportunità di uscire dall’ombra del proprio campanile per cominciare a sentire e a pensare soprattutto in termini di missione e di universalità”. Così mons. Stanislaw Rylko, segretario del Pontificio Consiglio per i Laici, ha definito il Congresso del laicato cattolico, che si svolgerà a Roma dal 25 al 30 novembre, con la partecipazione di circa 600 delegati provenienti da tutto il mondo. Per la prima volta, ha reso noto il dicastero vaticano, saranno presenti delegati provenienti dai Paesi ex comunisti, tra cui Lituania, Estonia, Russia, Ucraina, Siberia, Georgia; saranno anche presenti alcuni delegati ecumenici. Presentando l’iniziativa, organizzata dal Pontificio Consiglio in occasione del Giubileo dell’apostolato laico (che culminerà domenica 26 novembre, con la Messa del Papa nella Basilica di S. Pietro), mons. Rylko ha inoltre definito il mondo dei laici “un gigante addormentato, che ha bisogno di essere risvegliato”. E proprio “scuotere le coscienze”, ha aggiunto il segretario del dicastero vaticano, è uno degli obiettivi di fondo del Congresso, al cui centro c’è “il problema della fede”, la domanda su “come possono i credenti comunicare la propria fede oggi, in un mondo secolarizzato e definito perfino post-cristiano”. La sfida da raccogliere, allora, è quella di “come essere cristiani veri oggi, in un mondo che cerca di diluire la nostra identità”. Di qui, ha proseguito Rylko, “il problema dell’appartenenza, visto che l’identità cristiana si definisce attraverso l’appartenenza a Cristo e alla Chiesa, che comporta l’unità tra fede e vita”. Il prossimo appuntamento giubilare, ha detto il card. James Francis Stafford, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, deve essere per tutto il laicato “un esame di coscienza orientato alla penitenza e alla conversione affinché il passo dei credenti verso il terzo millennio non risenta di stanchezza”. “” “”