CARD. MARTINI: “L’EUROPA, UNA FAMIGLIA DELLE NAZIONI” (2)

Di fronte a diverse etnie, tradizioni, culture e religioni che si diffondono in Europa anche a causa dei flussi migratori, “se non si vuole che tale compresenza diventi causa di nuove contrapposizioni o si risolva in una sorta di integrazione massificante ad opera del più forte sul più debole”, Per il card. Martini intervenuto oggi a Milano al convegno “L’Europa e le sfide del Duemila”, occorre “dare spazio a comprensione, accoglienza e integrazione” e mirare ad “una convivialita delle culture”, trasformando ogni tentazione di contrapporsi in una gara di mutuo servizio e di accoglienza tra culture diverse, in una sintesi a misura di uomo e di cittadini, dove possano trovare casa tante piccole nazioni e culture”. Tutto questo richiede di “ritrovare e condividere il valore della persona umana e della sua dignità”.” “La costituzione Europea, nei cui modalità di realizzazione il cardinale Martini non entra, “non deve smarrire il “supplemento d’anima” presente nei progetti dei padri fondatori”. Martini apprezza la stesura di una carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che richiama principi etico-sociali come sussidiarietà, solidarietà e rispetto delle identità nazionali. Ma per l’arcivescovo di Milano “occorre un serio salto di qualità”, per risolvere questioni gravi e inquietanti come “l’assenza di ogni riferimento a Dio, la limitazione della proibizione della clonazione umana alla sola clonazione riproduttiva, la distinzione tra il “diritto di sposarsi” e il “diritto di costituire una famiglia”, legittimando forme di unione diverse da quelle fondate sul matrimonio, il mancato riconoscimento della specifica rilevanza giuridica e istituzionale delle chiese e comunità religiose in quanto tali”. ” “” “