MIGRAZIONI: MARGIOTTA BROGLIO SU PLURALISMO RELIGIOSO

A Napoli, nel corso del convegno su “Migrazioni. Scenari del XXII secolo”, organizzato dall’Agenzia romana per la preparazione del Giubileo, in collaborazione con l’assessorato al Giubileo del comune, si discute sulla necessità di nuove regole di convivenza per favorire la formazione di società multiculturali senza tensioni: su questo fronte a che punto siamo in una prospettiva religiosa? “Bisogna chiarire subito – ha esordito questa mattina Francesco Margiotta Broglio dell’Università degli Studi di Firenze – che dal punto di vista della libertà religiosa e della libertà di culto, in Italia le regole esistono e sono modulate secondo la natura delle confessioni religiose”.” “Margiotta Broglio ha ricordato che “gli articoli 19, sulla libertà religiosa, e 20, che vieta la discriminazione nei confronti di associazioni con finalità di culto e religiose, tutelano anche quei culti che non sono riconosciuti, magari per motivi legati al loro credo. Ad un gradino più alto di un’immaginaria piramide troviamo i culti con personalità giuridica, salvaguardati, oltre che dai succitati articoli, anche dalla legge del 1929, che prevede l’insegnamento obbligatorio della religione di Stato, ma anche l’introduzione dell’insegnamento di una religione diversa, su richiesta di un congruo numero di studenti”.” “Per Margiotta Broglio, “esiste un complesso di regole tutto sommato valido e la stessa Costituzione funziona ancora oggi bene in una società che si sta trasformando con l’arrivo di tanti immigrati”. “Possiamo parlare – ha concluso – di separazione contrattata. Infatti, sia la Chiesa cattolica sia le altre confessioni religiose hanno accettato la laicità dello Stato, il quale, a sua volta, ha riconosciuto la loro specificità”. ” “