Un auspicio affinché al prossimo Consiglio europeo che si svolgerà a Nizza dal 7 al 9 dicembre “i capi di governo trovino il coraggio di dire sì all’allargamento dell’Unione europea”, è stato espresso oggi a Roma da Elmar Brok (Germania) e Dimitris Tsatsos (Grecia), rappresentanti del Parlamento europeo nella Conferenza intergovernativa incaricata delle riforme istituzionali. I due deputati – in questi giorni a Roma per incontrare i parlamentari italiani – stanno visitando i 15 parlamenti dei Paesi aderenti all’Unione per sensibilizzarli sui problemi legati alle riforme istituzionali. In merito all’eventualità di un mancato assenso alla decisione di allargamento ad Est – che dovrebbe portare progressivamente l’Unione da 15 a 27 Paesi membri – i due parlamentari europei hanno osservato che “i capi di governo responsabili del fallimento del vertice dovranno assumere in questo caso anche la responsabilità della non unificazione di questo continente”. Brok e Tsatsos hanno criticato le iniziative di alcuni governi – tra cui quello britannico – “che tendono a stringere accordi specifici tra nazioni senza che siano chiamate in causa le istituzioni europee e senza la minima concezione sovranazionale”: “E’ una specie di veleno che si insinua dovunque – hanno detto -. Noi crediamo che l’Europa debba essere, oltre ad un unione di Stati, un’unione di popoli, per questo chiediamo, nelle decisioni del Consiglio, di applicare il principio della doppia maggioranza: da parte degli Stati e da parte dei cittadini”.