IL PAPA ALL’UNIVERSITÀ CATTOLICA: UN DOCUMENTO SUGLI EMBRIONI

“Non è una questione di schieramenti ideologici”, ma un problema che interroga “prima di tutto la ragione”. E’ quanto si legge nel documento “Sviluppo scientifico e rispetto dell’uomo”, consegnato oggi al Papa dal rettore dell’Università Cattolica, Sergio Zaninelli, a nome di un gruppo di esperti della stessa università. Giovanni Paolo II è in visita alla sede romana dell’Ateneo per l’inaugurazione dell’Anno Accademico. “Come scienziati e come uomini di cultura – si legge nel documento – non possiamo accettare che il dibattito in corso sull’utilizzo degli embrioni umani nella ricerca sulle cellule staminali tenda a risolvere un problema tanto drammatico e decisivo riducendolo ad una contrapposizione fede-scienza; o fede-ragione; o cattolici-laici”. Al contrario, obietta l’Università Cattolica, “il riconoscimento dell’embrione umano come individuo unico ed irripetibile della specie umana, che si manifesta già dalla fecondazione, si fonda sull’accettazione dei dati scientifici obiettivi”, a cui giunge la ragione stessa: “L’embrione umano vivo richiede pertanto tutela, rispetto e riconoscimento del diritto alla vita: ogni violenza fatta alla sua corporeità è violenza fatta alla soggettività umana”. Secondo il documento, non è una “indebita ingerenza della ragione” interrogarsi sulla “valenza morale” di questioni come la ricerca nell’ambito delle cellule staminali, visto che “la prima ragione morale consiste nel bene oggettivo dell’essere umano stesso”, il quale viene sempre prima di ogni “possibile terapia”. La ragione umana, affermano dunque gli esperti della Cattolica, “non può decidere arbitrariamente l’identità dell’embrione umano secondo l’uso che se ne intende fare e in vista degli scopi che gli adulti si prefiggono”. (segue) “” “”