CARITAS AMBROSIANA: UN DOCUMENTO SCRITTO CON I POVERI

La Caritas Ambrosiana invita Milano a confrontarsi sulle priorità della diocesi a partire dall’invito del Pontefice e del cardinale Martini, nel pellegrinaggio ambrosiano, a “non serrare le porte”. Soprattutto agli “ultimi della fila”: stranieri male accolti, anziani soli e poveri, zingari a rischio di sgombero, homeless, carcerati, malati e disabili. L’11 dicembre un documento sarà presentato a chi governa per trovare soluzioni concrete e condivise. Il primo passo della Caritas la presentazione di una lettera aperta alla città: una riflessione a partire dall’ultima lettera pastorale, che ha anticipato la giornata diocesana Caritas di domenica, sul tema “Con i poveri testimoni di speranza”. Nella lettera la Caritas Ambrosiana chiama le istituzioni a programmare interventi di contrasto al disagio, a ripensare la sussidiarietà e a dialogare con privato sociale e volontariata. L’invito ai milanesi è di scrivere insieme il documento, il 27 novembre. “E’ un modello”, spiega il direttore della Caritas Ambrosiana don Virginio Colmegna, “che proporremo alle Caritas di altre città. Vogliamo dare un messaggio di speranza e ricordare che il volontariato, con il suo patrimonio di solidarietà, sollecita le istituzioni a fare la loro parte”.” “L’invito è non a lasciare le questioni funzionali al consenso elettorale ma ad affrontarle per dare “risposte concrete a bisogni concreti”. E’ una solidarietà rischiosa, “lasciarla solo al volontariato alimenta un sentimento legittimo e degno di buona volontà non più sufficiente”. La Caritas vuole scrivere il documento con gli anziani, soprattutto i soli e bisognosi di aiuto, con i bambini, le famiglie con figli disabili, i giovani che scelgono l’obiezione, “con il carcere, le comunità di malati di Aids, gli zingari, i senza dimora e i gravi emarginati, gli immigrati (regolari e non), le donne vittime della tratta”. L’intenzione è dialogare con le istituzioni per avviare insieme “un cammino di speranza”, a partire dagli “ultimi della fila “.” “” “” “