Betlemme è “una città per tutte le persone e per tutte le epoche. E’ una città di grande tradizione e memoria, di tristezza e di gioia e di una ‘visione globale di speranza per tutti”. Lo ha ribadito ieri mons. Renato Raffaele Martino, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, nel suo intervento sul tema “Betlemme 2000” durante la 55ma sessione dell’Assemblea generale dell’Onu. Mons. Martino ha parlato, in particolare, dell’atteggiamento della Santa Sede di “continuare a sperare per il progresso del processo di pace in Medio Oriente”, e ha chiesto di garantire “la libertà di movimento e di accesso senza impedimenti nei luoghi santi di Betlemme e in tutta la regione, per la fedeltà di tutte le religioni e di tutte le nazioni”. Ha auspicato poi che “la soluzione delle dispute possa veramente diventare simbolo di un”atmosfera di pace e riconciliazione’ per tutti i popoli, specialmente per coloro che sperano in un terzo millennio da vivere in armonia gli uni con gli altri, guidati dalla luce, non di una stella ma della speranza per tutte le persone di buona volontà”. L’osservatore permanente della Santa Sede ha concluso ricordando i numerosi appelli del Papa a favore della pace in Medio Oriente.