La parrocchia è ancora il luogo di aggregazione preferito dai preadolescenti ma, subito dopo l’età della scuola media, si assiste ad un crollo della frequenza. E i dati lo confermano: almeno il 70 per cento di ragazzini frequenta l’oratorio almeno una volta ogni settimana ma, superati i quattordici anni, solo il 6 per cento trascorre parte del proprio tempo in parrocchia. I dati derivano da una ricerca curata dall’Istituto Eurispes e da Telefono Azzurro su un campione di studenti delle scuole di tutta Italia. La frequenza dei bambini al catechismo ha tassi molto elevati, con oltre l’88 per cento degli intervistati che partecipa agli incontri proposti dai parroci, mentre l’11 per cento ha dichiarato di non aver alcun rapporto con la parrocchia. Una funzione importante è assolta da gruppi, associazioni e istituzioni ecclesiali che fanno parte della Chiesa o vi si appoggiano. L’Agesci, l’organizzazione degli scout e delle guide cattolici, riunisce 33 mila ‘lupetti’ e 26 mila ‘coccinelle’, mentre l’Azione cattolica conta 140 mila iscritti con età fino a 14 anni.” “Subito dopo l’età della scuola media, però, si assiste ad un crollo delle frequenze religiose. Dall’indagine, condotta su un campione di studenti delle scuole medie, emerge che i più preferiscono trascorrere il tempo libero a casa (51 per cento), da amici (12 per cento), per strada o al parco (18 per cento) e solo il 6 per cento in parrocchia.” “