GIUBILEO DEGLI SPORTIVI, DIBIASI: “SULLA PIATTAFORMA UNA MANO ‘ESTERNA'”

“Ci sono stati dei momenti in cui ho avuto la sensazione che ci fosse una mano ‘esterna’ che mi guidasse alla vittoria. Quasi che le ia vittorie fossero scritte nel destino. Per esempio a Montreal dove avevo alcuni problemi e dove vinsi il mio terzo oro olimpico chiudendo la mia carriera”. Sono le parole di Klaus Dibiasi indimenticato campione olimpico di tuffi.” “”Credo – ha continuato – che un atleta, in quanto tale, sia propenso alla preghiera. Fede e sport sono due mondi molto vicini. Per un atleta durante la carriera sportiva ci sono molti momenti in cui si sente il bisogno di una fede ed è importantissimo averla. La fede dà sicurezza”.” “”Questo Giubileo degli sportivi – ha proseguito – che unisce questi due mondi è molto importante. Da sempre la Chiesa attraverso le organizzazioni parrocchiali aiuta i giovani a provare diversi sport e questo è un bene. Certo, a livello agonistico la cosa è diversa. Lo sport diventa un rischio, spesso si vive sul filo del rasoio. Ecco allora che la famiglia e la fede possono aiutare ad avere quella tranquillità necessaria per affrontare questo rischio”. ” “” “” “