Passione, impegno e sacrificio: sono le doti che accomunano i protagonisti degli sport che salgono alla ribalta solo nel corso delle grandi manifestazioni, come mondiali e olimpiadi. Ne hanno parlato loro stessi oggi, intervenendo alla presentazione di “Vivere da campione”, un “pacchetto” che comprende un cd-rom, un libro e un cd musicale contenenti discorsi di atleti e parole del Papa inerenti lo sport.” “”L’impegno che metto è determinante, faccio uno sport che mi porta via tutta la giornata, spesso anche i week end” dice Pietro Genga, campione mondiale di tiro a volo. “Purtroppo tutto ciò non è bastato per vincere l’oro a Sidney”. Gli fa eco Ennio Falco, campione olimpico (specialità skate) nel 1996 che non e’ riuscito a ripetersi. “Mi ha tradito un piattello: lavorerò sodo per rifarmi ad Atene”. A volte la determinazione può varcare i confini del dolore, come nel caso di Girolamo Giovinazzo, bronzo alle Olimpiadi nel judo nonostante una frattura. “In quei momenti non ho pensato al dolore, l’ho messo da parte: avevo lavorato sodo per ottenere una medaglia a Sydney, dovevo farcela”. C’è poi chi fatica per trovare spazi adatti dove allinearsi. “Sono di Roma – dice il campione italiano di sci nautico Fabio Nanni – faccio ogni giorno 150 Km. per andare ad allenarmi. Fortunatamente stanno nascendo nel Lazio due nuove scuole, per consentire ai più giovani di avvicinarsi a questo bellissimo sport”. Difficoltà che incontra anche chi vuol iniziare a giocare a baseball. “Fino a 10 anni fa – conferma il campione italiano Massimo Casseri – solo a Roma c’erano sette od otto società, oggi solo due: i riflessi negativi si riscontrano nel settore giovanile. In Europa ovunque ci si può allenare gratis: da noi ciò è impensabile” . ” “” “