MILANO: L’UVA DEL PATRONO DEI BIMBI AMMALATI

Ricorre oggi la festa del beato Giovannangelo Porro, religioso dei Servi di Maria, che verrà ricordato dall’Ordine domenica 29 a Milano con una celebrazione eucaristica e un concerto nella basilica di San Carlo al Corso, antico convento dei Servi, dove ha avuto sepoltura. Durante la celebrazione verrà distribuito ai partecipanti “il segno dell’uva” in ricordo di un miracolo del Beato vissuto nella seconda metà del XV secolo e morto nel capoluogo lombardo il 23 ottobre 1505. Poco prima della morte, racconta il priore padre Ermes Ronchi, “Porro colse un grappolo d’uva nell’orto del convento ma, in seguito ai rimproveri degli altri frati, lo riappoggiò sulla vite dove il grappolo riattecchì”. “Distribuire un grappolo d’uva in memoria di questo gesto – spiega padre Ronchi – significa fare memoria dell’amore del Beato per la natura e proporre un simbolo di unità e comunione. Unione dei grappoli alla vite ma, al tempo stesso, degli acini, distinti tra loro, ma uniti nel grappolo”. “Protettore dei bambini ammalati”: così è ricordato il beato Porro, affetto egli stesso in vita da molte malattie, in seguito alla miracolosa guarigione del cardinale Carlo Borromeo condotto, allora bambino gravemente infermo, sulla sua tomba. Proclamato beato nel 1787 da Clemente XII, al suo sepolcro vengono tuttora portati i fanciulli ammalati per raccomandarli alla sua intercessione. L’ordine dei Servi di Maria, fondato nel 1233 da sette mercanti fiorentini, “caso unico di una comunità canonizzata come tale – osserva padre Ronchi – e modello quindi di santità comunitaria per gruppi e famiglie, dove la convivenza e il sostegno reciproco possono contribuire alla santificazione dei vari componenti”, comprende attualmente all’incirca un migliaio di religiosi suddivisi in 40 Paesi di tutti i continenti. Vi sono inoltre alcune congregazioni femminili che raccolgono più di 9000 suore. Alcune decine di migliaia sono gli aderenti al terz’ordine.