“Favorire un impegno personale in tutti coloro che sono stati testimoni del dolore, anche se per un solo istante, di uno di quei bambini”. Questo lo scopo principale del sostegno offerto dall’AiBi. (Associazione amici dei bambini) alla mostra fotografica di Salgado in corso a Roma, alle Scuderie del Quirinale. L’Ai.Bi., si legge in una nota dell’associazione, “conosce bene i volti dei bambini fotografati da Salgado; ha incontrato i loro sguardi e ha raccolto il loro dolore ogni giorno lungo le strade del mondo: nelle vie di S. Paolo, di Quito, di Belem, di Kiev, di Pristina…”. Immagini che, prosegue l’Ai.Bi., “testimoniano in modo disarmante la storia di ognuno di loro”, come scrive lo stesso Salgado: “In quegli occhi si leggeva chiaramente tutta la tristezza e la sofferenza che avevano conosciuto nella loro breve vita”. Sulla suggestione delle immagini di Salgado, l’Ai.Bi. propone ai visitatori della mostra “una risposta concreta destinata al sostegno a distanza di minori in stato di disagio e di difficoltà, in qualunque parte del mondo si trovino”. Il sostegno a distanza, spiga l’associazione, “è uno strumento per permettere ad un bambino di restare nel proprio paese, per garantirgli il suo essere bambino, per non vedere nei suoi occhi la tristezza dell’abbandono, per non costringerlo alla fuga”. ” “” “