CARTA DEI DIRITTI DELL’UE: IL COMMENTO DEL CARD. SCHÖNBORN

In un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir, il card. Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna e presidente della Conferenza episcopale austriaca, riferisce della discussione che si è svolta in seno all’assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), a Lovanio nei giorni scorsi, in merito alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Al termine della discussione i vescovi europei hanno approvato una presa di posizione comune. Nella Carta dei diritti fondamentali, afferma Schönborn “vediamo anzitutto un aspetto positivo nel fatto che l’Unione europea cerca di superare l’aspetto puramente economico per fondarsi nei valori essenziali di ogni comunità umana, nei diritti dell’uomo, nella dignità inalienabile della persona. Sotto questo profilo, il fatto stesso di aver adottato tale Carta è da valutare positivamente. Inoltre, vediamo che in questo documento viene fatto esplicito riferimento ad altre dichiarazioni dei diritti dell’uomo, anzitutto alla Convenzione di Strasburgo. Con tale richiamo si esprime la volontà di non fare passi indietro rispetto a ciò che è stato fissato da testi precedenti affinché rimangano un riferimento anche dal punto di vista interpretativo”. (segue)” “” “