I presidenti delle 34 Conferenze episcopali europee, riuniti fino a ieri a Lovanio per l’Assemblea plenaria del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Ccee), hanno adottato una posizione comune sulla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. “La Carta è stata approvata dal recente vertice di Biarritz e sarà proclamata ufficialmente in occasione del Consiglio europeo a Nizza, il 7 e 8 dicembre prossimo. Per i vescovi europei si tratta di “”un fatto positivo, perché consolida la rete di vincoli e di cooperazioni, liberamente assunta, che è presidio e impulso di sviluppo nella pace, nella giustizia e nella solidarietà per il nostro continente””.” “Inoltre viene apprezzato il riferimento della Carta ad “”alcuni principi etico-sociali, come quelli di sussidiarietà, di solidarietà e di rispetto delle identità nazionali””. Apprezzato altresì il richiamo di questo testo a “”diritti già affermati da precedenti documenti internazionali di alto significato, nonché dalle tradizioni costituzionali degli Stati membri””.” “Tuttavia i vescovi europei – come affermato anche dal card. Camillo Ruini in un’intervista ad Avvenire ieri – rilevano che alcune formulazioni adottate dalla Carta “”sono incomplete o anche francamente non accettabili””. Tra queste, la norma che “”stabilisce il divieto della clonazione di esseri umani, limitandolo però alla clonazione riproduttiva””. Si teme che in questo modo venga data via libera alla “”clonazione terapeutica””. (segue)” “” “”