“Sensibilizzare i nostri figli e i loro genitori a riflettere sui problemi dell’infanzia che non ha nemmeno una casa”. Questo lo scopo dell’iniziativa di solidarietà promossa dall’Associazione Italiana Genitori (A.ge.) in occasione della manifestazione “La mia stanza la voglio così”, che si svolgerà il 25 ottobre a Roma, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. “In un’età in cui troppi bambini – afferma l’A.ge. – gridano il loro debole ‘no’ alla guerra, alla violenza, allo sfruttamento, all’abbandono, gi stessi bambini dicono anche ‘voglio’: voglio un papà e una mamma, voglio amore, voglio un fratellino, voglio una casa, voglio una stanza che sia spazio di autentica crescita”. Partendo da queste premesse l’A.ge., in collaborazione con la “Doimo City Line”, ha promosso un concorso nazionale di disegno infantile sul tema “La mia stanza io la voglio così”, al quale hanno risposto 1.700 bambini di tutta Italia, di età compresa tra 5 e 11 anni, che hanno inviato i loro disegni, ora pubblicati su Internet www.spaziodonna.com/lamiacameretta. “Molti bambini – fa notare il presidente dell’A.ge., Giuseppe Richiedei, non solo non hanno una loro stanza nella casa, o ne hanno solo un nostalgico ricordo, come un piccolo profugo del Kosovo, a cui la guerra ha portato via anche il papà e il nonno”. Per questo l’A.ge., tramite il “Progetto Andrea”, ha promosso un’iniziativa di solidarietà a favore del “villaggio S.O.S.” di Roma, che ospita una famiglia composta da una mamma e da sei bambini in affidamento familiare. Tra gli autori dei 100 disegni più belli (che riceveranno un diploma), il 25 ottobre verranno premiati due vincitori con una borsa di studio di 5 milioni ciascuna.