MILANO: ALL’APERTO PER SOLIDARIETÀ CON I “BARBONI”

Sono stati ben 138 i milanesi che stanotte, nella centrale Piazza Santo Stefano, hanno dormito all’addiaccio (con sacco a pelo e materassino), incuranti di freddo, umidità e del rischio di pioggia, in segno di solidarietà con i circa 5 mila “senza dimora” (di cui 3 mila italiani) che ogni notte dormono all’aperto in città. L’obiettivo dei partecipanti era quello di raccogliere l’appello rivolto dai giornali di strada ambrosiani, “Scarp de’ tenis” e “Terre di mezzo”, all’amministrazione comunale, affinché rendesse noto “quando saranno pronti i centri residenziali previsti per i senza dimora”. Lo scorso inverno, ricordano infatti i giornali di strada ambrosiani, sono stati stanziati due fondi da oltre 4 miliardi l’uno per gli emarginati della stazione centrale e per l’emergenza freddo del 2000/01. La creazione in centro città di un punto di accoglienza a “bassa soglia” (che garantisca alloggio e riparo di base), l’allestimento o il potenziamento di strutture di temporanea accoglienza per nuclei familiari, visto il gran numero “di famiglie straniere di passaggio che frequentano di notte le stazioni milanesi senza alcuna protezione”. Queste le altre richieste di “Scarp de’ tenis” e “Terre di mezzo”; richieste che ora – si legge in una nota – sono state accolte dal Consiglio regionale della Lombardia, il quale “ha impegnato la giunta ad acquisire i dati presentati dai giornali di strada, verificare le proposte del volontariato per i senza dimora. Studiare iniziative idonee anche nel centro di Milano, e prevedere nel prossimo piano socio-sanitario regionale linee per la realizzazione di interventi a favore dei senza-dimora”. La mozione è stata approvata all’unanimità, ed anche il Consiglio comunale di Milano è stato sollecitato ad una risposta. “” “”