FALSO SEQUESTRO: IL VESCOVO DI SAN SEVERO, “NON LASCIAMO I FIGLI IN BALÌA DEL VUOTO”

All’indomani del falso sequestro di persona inscenato dal giovane ventunenne, Antonio Prattichizzo, per estorcere 50 milioni al padre, mons. Michele Seccia, vescovo di San Severo (Foggia), ha suggerito di celebrare domenica 15 ottobre, il “Giubileo delle famiglie”, una giornata di preghiera e riflessione sul senso della famiglia. “Il vuoto antropologico, che sembra emergere sempre di più anche nella nostra cultura – scrive, in un messaggio inviato alla comunità ecclesiale -, non abbia il sopravvento sui fondamentali valori dell’amore, della fedeltà, della lealtà, del sacrificio, della generosità”. La vicenda, che vede coinvolti anche altri due giovani, induce a pensare sulla capacità d’educazione e sul senso della famiglia, per cui mons. Seccia avverte: “Se non vogliamo limitarci alle sterili analisi, agli inutili rimorsi, dobbiamo farci più attenti ai valori umani ed evangelici su cui la nostra cultura si è fondata e le nostre famiglie hanno trovato un vero ed insostituibile progetto d’amore. Purtroppo possiamo già constatare come modelli educativi distorti e mancanza di rispetto per la dignità della persona, in qualunque stadio e condizione si trovi, aprono la strada ad un uomo disumano”. Riprendo il tema che Giovanni Paolo II ha voluto dare al Giubileo della famiglia, mons. Seccia, ricordando il quotidiano impegno di sacerdoti, religiosi, laici e educatori, dice: “Se i figli sono ‘primavera della società’, non lasciamo in balìa del vuoto e del nulla i figli che si affacciano alla vita e si lasciano facilmente abbagliare da pseudoideali che ben presto si rivelano miraggi inconsistenti. Sosteniamoli con amore, dedicando loro tempo per l’ascolto e la condivisione, accettiamo la sfida di un mondo che cambia velocemente cogliendo le possibilità di bene ed interpretando le ragioni della speranza profetica”.