DI LIEGRO: MONS.APICELLA, “ERA IL COMPAGNO DI VIAGGIO DEI POVERI”

“Don Luigi ha lasciato una traccia significativa in coloro che ha incontrato: la sua capacità di essere uomo vero, cristiano e prete fino in fondo, in ogni circostanza della vita”: queste le parole di mons. Vincenzo Apicella, vescovo ausiliare di Roma, al termine della celebrazione eucaristica presieduta ieri sera nella Basilica Lateranense dal cardinale Giovanni Canestri in occasione del Giubileo dei poveri e della Caritas di Roma, in coincidenza con il terzo anniversario della scomparsa di don Luigi Di Liegro, direttore della Caritas diocesana. Mons. Apicella lo ricorda come “una persona normale, capace di incontrare gli altri nella verità: conosceva i loro volti e nomi, sapeva entrare nella loro storia e farsi compagno di viaggio; la sua carità non era impersonale”. Di Liegro, ha proseguito, “ha cercato di svegliare la Chiesa di Roma favorendo una cultura di solidarietà: nel volto del fratello riconosceva quello di Cristo. È stato, a suo modo, un contemplativo: scopriva il Signore nell’incarnazione continua e nel sacramento fondamentale dei poveri”. Il vescovo ha poi ricordato che “don Luigi serviva la persona per renderla protagonista della sua vita, tentando di sganciare la carità dalla beneficenza. E sapeva inventare, sfidando non raramente il modo normale del ‘ben pensare’ comune: ha saputo provocare con le sue scelte e spesso ha dovuto portarne da solo il peso”. La Chiesa di Roma, ha concluso, “deve dire grazie a don Luigi: se oggi è attenta e impegnata in tante sofferenze e povertà della città, lo deve un po’ a lui”.