GIUBILEO: UN’ANTOLOGIA “MULTILINGUE E MULTICOLORE” SCRITTA DAI BAMBINI

“Dedico quest’umile lavoro letterario alla Madonna e a Gesù per il suo 2000° compleanno. Lo dedico anche al Santo Padre Giovanni Paolo II per insegnarmi con il suo esempio a vivere il mio cristianesimo e perché ci ama a noi, i bambini”. Sono le parole che Karel Beldad, bambino peruviano di 9 anni, ha apposto come presentazione al componimento sul Grande Giubileo del 2000 con il quale si è classificato fra i primi nove vincitori del concorso mondiale promosso dal Comitato Centrale per il Grande Giubileo. Provenienti da tutti i Continenti, e divisi per fasce di età in tre gruppi, “bambini” (9 anni), pre-adolescenti (13 anni) e “adolescenti” (17), sono stati ricevuti questa mattina dal Santo Padre che li ha salutati uno ad uno, carezzandoli teneramente. Dalla loro penna, dai loro bozzetti, spiega mons. Crescenzio Sepe, segretario generale del Grande Giubileo dell’Anno 2000, nella prefazione ad un volumetto che li raccoglie, emerge “un’antologia multilingue e multicolore”, che si traduce in una vera e propria “catechesi” dei bambini.” “Antonio Salzano, diciassettenne italiano, conclude la così la sua preghiera per il Giubileo: “si dirà/ che invento strane geometrie/ e certo/ sono un’anima confusa/ giacché questo pianeta/ – baleno iridescente – /sta per annegare/ come cristallo liquefatto/ Sarà!/ Ma solo un Esploratore/ ha unito il Diluvio con l’Ulivo/ e confidato all’uomo/ incanti che trascendono comete./ Chi settuplica/ in un iride il Creato/ è vero o inventato/ Non c’è una terza via: o il Giubileo è Poesia o algebra sbandata/ E così sia”.” “” “