GERUSALEMME: L’APPELLO DEL CUSTODE DI TERRA SANTA

“La Custodia di Terra Santa non può ignorare la grave situazione in cui il Paese viene turbato da antagonismi che ci fanno ricordare un passato doloroso che si credeva archiviato nella memoria. La visita del signor Ariel Sharon alla spianata delle moschee, più di carattere politico che religioso, ha scatenato una reazione facilmente prevedibile”. Scrive così padre Giovanni Battistelli, Custode di Terra Santa, nel suo appello alla Pace in Medio Oriente diffuso oggi. Per il Custode “la reazione viscerale del popolo palestinese ha avuto una risposta sproporzionata sia di carattere militare che civile ed ha comportato numerosi morti e feriti”. Una situazione violenta che ha riguardato non solo “Gerusalemme e Giudea, ma anche la Galilea, con la distruzione di luoghi di culto ebrei e musulmani, con inaccettabili attacchi notturni a case di innocui cittadini, come a Nazareth e Beth Hanina, creando così nella gente un senso di ansia e paura per il disordine con cui si verificano questi misfatti”. “Tutto ciò – scrive padre Battistelli – fa pensare al pericolo che potrebbe verificarsi nell’avvenire per i Luoghi Santi e per la permanenza dei nostri cristiani nel Paese. La pace per questa terra è una garanzia di pace per le nazioni occidentali dove milioni di arabi ed ebrei vivono ed operano”. “I Francescani di Terra Santa – conclude il Custode – da 800 anni convivono con le popolazioni del Medio Oriente, condividendo gioie e sofferenze, rinnovano il messaggio di Francesco d’Assisi: pace e bene a tutti gli abitanti della Regione. Il bene che proviene da una pace giusta: con le ostilità tutto va perduto, con la pace tutto viene salvato. Che Iddio illumini i responsabili a trovare una soluzione che porti alla convivenza pacifica”.” “” “