“Mai più discriminazioni, esclusioni, oppressioni, disprezzo dei poveri e degli ultimi”: é questo il testo della lapide che verrà scoperta il 15 ottobre, sul sagrato della Basilica di San Giovanni, in occasione della ottava Giornata mondiale del rifiuto della miseria, un’iniziativa ideata dall’organizzazione Atd-Quarto mondo e sostenuta in Italia da numerose associazioni che operano nel sociale (Acli, Agesci, Caritas diocesana, Comunità di Capodarco, Comunità di S.Egidio…). Il 15 ottobre (ore17) verrà celebrata nella Basilica di San Giovanni una Santa Messa in onore delle vittime della miseria, quindi interverranno, tra gli altri, il presidente del Movimento internazionale Atd-Quarto mondo A. de Vos Van Steenwijk e Edoardo Patriarca, portavoce del Forum del Terzo settore. La Giornata del rifiuto della miseria – riconosciuta nel ’92 dalle Nazioni Unite – è stata celebrata per la prima volta a Parigi il 17 ottobre 1987 da padre Joseph Wresinski, fondatore del Movimento Atd-Quart monde. “Autorità e rappresentanti del volontariato – spiegano i promotori – si riuniscono per richiamare l’attenzione di tutti sull’aggravarsi del fenomeno dell’estrema povertà e sulla necessità di unirsi per combatterla. La miseria impedisce di assumere le proprie responsabilità, è quindi una violazione dei diritti dell’uomo, una grave offesa della dignità della persona e della famiglia”.” “Atd è un movimento familiare fondato nel 1957 e diffuso in tutto il mondo, che si rivolge in particolare alle famiglie svantaggiate. Opera in particolare nei quartieri poveri delle città (40 gruppi di volontari permanenti e 300 gruppi di “alleati” in Europa) dove incontrano le famiglie e le sostengono nella loro promozione umana e sociale. Il movimento è nato infatti nel campo di Nolsy-le-Grand (vicino a Parigi), dove abitavano in baracche di fibrocemento 252 famiglie in difficoltà. Con queste famiglie padre Wresinski fonda il movimento. In Europa si calcola che siano tra gli 8 e i 10 milioni le persone che formano il cosiddetto “sottoproletariato”.” “