La pace e la guerra si rincorrono in Terrasanta. Il partito della guerra, trasversale agli schieramenti, è riapparso forte e potente: provocazioni, rappresaglie, rivolte e repressioni: la vecchia legge del taglione applicata in modo spietato. Gli interessi della guerra, per popoli in cui intere generazioni sono ormai cresciute in uno stato di continua belligeranza, sembrano più forti che quelli di una pace giusta e duratura. Eppure il filo non è ancora spezzato. Certo, occorre una iniziativa forte, per superare questo trasversale blocco di interessi e di passioni.” “Il partito della guerra è forte anche in un’altra tormentata regione, anch’essa assai vicina ai nostri confini: la caduta di Milosevic segna un passaggio importante, anche se certo solo iniziale per la Yugoslavia. Anche nelle repubbliche sorte nella regione balcanica è forte un partito della guerra, e dell’illegalità, che vive su una economia parallela e criminale. Eppure sembra che ci possano essere le condizioni per fare prevalere e poi consolidare le ragioni della civiltà e dunque della democrazia.” “La pace e la guerra si rincorrono nell’intensa attualità politica: se questi sono i più vicini, moltissimi altri sono i conflitti in aree più dimenticate del pianeta. Che si aggiungono alle nuove e se possibili ancora più radicali sfide poste dallo sviluppo scientifico e soprattutto teconologico. ” “Davanti all’immagine alla Madonna di Fatima, così intimamente e misteriosamente intrecciata alle vicende del secolo che si è chiuso e di quello che si apre, Giovanni Paolo II ha pronunciato, con millecinquecento vescovi, l’Atto di Affidamento a Maria del nuovo millennio.” “Sembra acquistare concretezza, una delle cerimonie più toccanti di questo sorprendente cammino giubilare, il famoso monito “non abbiate paura” e insieme il senso della presenza della Chiesa nella storia: “Vogliamo oggi affidarti il futuro che ci attende – ha pregato il Papa – chiedendoti d’accompagnarci nel nostro cammino. Siamo uomini e donne di un’epoca straordinaria, tanto esaltante quanto ricca di contraddizioni. L’umanità possiede oggi strumenti d’inaudita potenza: può fare di questo mondo un giardino, o ridurlo a un ammasso di macerie. Oggi come mai nel passato, l’umanità è a un bivio. E, ancora una volta, la salvezza è tutta e solo, o Vergine Santa, nel tuo figlio Gesù”.” “” “