“Non sono fatti per leggere la realtà, ma per indurre o orientare comportamenti ben precisi”. Un invito a “diffidare” dei sondaggi viene da don Tonino Lasconi della diocesi di Fabriano, esperto di pastorale giovanile, che commenta così la recente inchiesta del sociologo Franco Garelli su questo tema, rilanciata in questi giorni da “Famiglia cristiana” e raccolta in un libro edito da “Il Mulino”. “Rapporti prematrimoniali anche a 13 anni, flessibilità sostituita alla fedeltà di coppia, attività sessuale indipendente dall’affetto, richiesta degli stessi diritti per le coppie omosessuali”: sono questi, in sintesi, i risultati della ricerca, dalla quale risulterebbe – commentano alcuni esperti – che i giovani, anche cattolici, si regolano in maniera autonoma dai dettami della Chiesa, almeno in materia di morale sessuale. Per don Lasconi, invece, “i giovani vanno presi sul serio, senza pretendere di ingabbiarli in giudizi precostituiti dagli adulti”, e nella maggioranza dei casi rivelano “comportamenti molto variegati, a proposito del loro rapporto con il sesso”. Da parte sua, sostiene Lasconi, la comunità ecclesiale “dovrebbe rivedere alcune modalità di trasmissione della fede alle nuove generazioni”. La morale, spiega in altre parole il sacerdote, “è sempre una conseguenza di una scelta di fede seria, motivata e condivisa. La Chiesa dovrebbe prima di tutto annunciare ai giovani la Buona Novella di Cristo, stimolando i giovani a dare la loro sincera adesione alla proposta cristiana. I ‘sì’ e i ‘no’ saranno quindi una loro risposta responsabile”.” “” “