ECUMENISMO: CARTA ECUMENICA, LE CHIESE D’EUROPA AL LAVORO

Dibattiti, consultazioni, incontri, scambi di opinioni a livello locale, nazionale e internazionale. La stesura della “Charta oecumenica” – il documento che dovrebbe contenere le linee-guida per la collaborazione tra le Chiese in Europa – sta suscitando grande interesse nelle comunità cristiane di tutto il continente, “al punto che non si può tenere il conto di quante iniziative si siano svolte su questo progetto”. Lo afferma in un comunicato il Comitato del Ccee (Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa) e della Kek (Conferenza delle Chiese europee) a cui è stato affidato il compito della redazione della Carta al termine dell’incontro che si è svolto a Ginevra dal 30 settembre al 3 ottobre, per ridiscutere e riscrivere il testo alla luce delle reazione giunte da ogni parte d’Europa. “Tutte le risposte – afferma il comitato – incoraggiano il processo di redazione di un testo che, sulla base dell’attuale situazione ecumenica, contenga una serie di impegni comuni per ravvivare il processo di riconciliazione, la conoscenza e la fiducia reciproca tra le Chiese”. Non mancano “le prese di posizione critiche e le richieste di maggiore concretezza, realismo, chiarezza su alcuni punti. Il nodo più spinoso che la commissione del Ccee e della Kek dovrà sciogliere – aggiunge il comitato – è, ancora una volta, il confronto tra le diverse visioni ecclesiologiche”. C’è chi propone di “rafforzare gli organismi e le istituzioni ecumeniche” e chi afferma che sia giunta “una nuova fase del cammino ecumenico” e chiede di “superare le strutture e i metodi fin qui utilizzati”. A fine gennaio il nuovo testo sarà presentato di nuovo al Comitato comune Ccee-Kek e in occasione dell’incontro ecumenico europeo di Strasburgo nell’aprile 2001 la bozza della Charta avrà un ruolo particolare.